Airbag per moto e come funzionano!

airbag moto
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La sicurezza è sempre una priorità e i motociclisti lo sanno bene ogni qualvolta salgono in sella. I caschi di sicurezza, da soli, non sono sufficiente a proteggere un pilota, pertanto l’innovazione ci viene in aiuto. Questa volta vogliamo parlare dei gilet con airbag. Questi dispositivi risalgono alla fine degli anni ’90, ma solo ultimamente sono diventati di largo consumo. Ma come funzionano i gilet airbag? Quali sono i costi? E come funzionano?

I test dei Piloti

Partendo da quest’ultima domanda, vediamo se funzionano veramente.
Anche se il brevetto si aggira intorno agli anni ’70, i primi a testarli sono stati i piloti di MotoGP e del Tourist Trophy alla fine degli anni ’90. Ebbene si, Valentino Rossi, Marc Marquez e Guy Martin sono solo alcuni dei tester di questo utilissimo accessorio. Sono stati loro i fautori di questo sistema di sicurezza passivo, con le loro cadute e i loro incidenti stradali.
Un’episodio particolare è stato lo schianto a 337.9_Km/h, con una decelerazione di 25g. Quest’ultimo è un dato teorico, poiché gli accelerometri che rilevano la decelerazione, hanno raggiunto il picco massimo ammissibile. L’autore di questo incidente è stato March Marquez, il quale durante il Venerdì di prove libere della MotoGP, si schianta alla fine della “San Donato”. La telemetria dell’incidente ha rilevato dati molto interessanti, tra cui quelli dall’apertura dell’airbag installato all’interno della tuta.
Il sistema di sicurezza passivo in soli 0.025 secondi rileva una situazione di pericolo a 337.9_Km/h e lo rileva a circa 0.080 secondi prima che il pilota tocchi l’asfalto. L’elettronica attiva il sistema di gonfiaggio e in soli 0.050 secondi l’airbag è completamente gonfio. Attimi fondamentali prima che il pilota impatti contro l’asfalto. La telemetria rileva altri impatti a 1.2 secondi, 1.9 secondi, 2.3 secondi e 3 secondi dopo l’attivazione dell’airbag. Risultato, Marc Marquez esce quasi indenne dall’incidente.

Come funziona un Gilet Airbag?

Il gilet airbag, molti sono pensati per essere indossati al di sotto della giacca da moto. Quelli di maggior utilizzo e molto più economici hanno un cavo collegato alla moto. Nel momento in cui il motociclista cade e si stacca dalla moto, il cordino attiva il meccanismo. Non si corre il rischio di attivazioni involontarie, poiché si richiede una forza maggiore a 30Kg.
Il meccanismo fora un tappo di metallo contenente una bomboletta di CO2, così il dispositivo genera il gonfiaggio del gilet in meno di 0.25 secondi.
Gli studi sui crash test dimostrano che i danni da trauma cranico sono ridotti dell’83%, un dato molto interessante questo. Gli esperti dichiarano che il funzionamento di tali dispositivi è fondamentale non solo nell’utilizzo in pista. Certo il motociclista non è protetto in tutti i suoi punti, ma un dispositivo airbag può fare la differenza tra la vita e la morte.

I costi.

In questo campo, in continuo aggiornamento, i costi variano anche di molte centinaia di euro. Si può trovare qualche buona offerta a circa 250€, ma può andare anche oltre i 1000€ a seconda del modello acquistato. Diffidate di dispositivi ultra economici, potrebbero fare più danni di quante ne subireste senza Un po come succede nelle auto… I costi variano molto alla tipologia di dispositivi, da semplici gilet, a giubbotti con airbag integrato. Non vi preoccupare che quasi tutti i modelli possono essere riutilizzati una volta attivati. Basterà sostituire la bomboletta di CO2 e siete in grado di riutilizzare la vostra giacca, a patto che il giubbotto non sia forato.

Andiamo alla caccia del miglior compromesso per la nostra sicurezza, anche se la nostra salute non credo che abbia un budget definito.