Come far Partire una moto a Spinta

partenza a spinta
moto che parte a spinta

Far partire una moto a spinta e avviare il motore, è una delle procedure che ogni appassionato motociclista deve saper effettuare. Questa tecnica è particolarmente preziosa quando ci ritroviamo con la batteria della moto scarica. Ricordiamo, però, che per applicare questa metodologia, la nostra moto deve essere dotata di una leva di frizione e di un cambio manuale.

Questa tecnica, conosciuta anche come ‘avviamento a sbalzo‘ o ‘accensione a spinta‘, è la nostra migliore alleata in situazioni di emergenza quando la batteria ci abbandona nel bel mezzo del nulla. In questo articolo scopriremo insieme come procedere passo passo. Se invece vuoi ulteriori approfondimenti, vedi l’articolo su come ricaricare la batteria di una moto.

In breve, la procedura

  • Prepariamoci a partire;
  • Girare la chiave in posizione ON (accesa);
  • Azionare (tirare) la leva della frizione;
  • Innestare la seconda marcia;
  • Spingere la moto se siamo soli e poi saltiamo in sella
    • altrimenti, facciamoci spingere e restiamo seduti in sella.
  • Una volta raggiunta una velocità tale da riuscire a restare in equilibrio;
  • Lasciare la leva della frizione velocemente e mantenersi forte perché la moto sta per partire di colpo.
  • Una volta partita, ritiriamo la frizione e facciamo salire il numero di giri ad almeno 3.000 rpm (Rotazioni Per Minuto – giri al minuto)

Escludere ulteriori problemi

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Prima di procedere con l’avviamento a spinta della moto, è importante assicurarsi che non ci siano problemi secondari che ne impediscono l’avviamento. A volte, piccoli errori o dimenticanze possono salvarti da un tentativo di avviamento d’emergenza inutile e faticoso. Ecco una lista di controlli preliminari da effettuare:

  1. Controllo del Carburante
    • Livello di Carburante: assicuriamoci che ci sia abbastanza carburante;
    • Perdite di Carburante: controlla se c’è una perdita da qualche tubatura o guarnizione.
  2. Interruttore di Arresto d’Emergenza: verifica che l’interruttore di arresto d’emergenza non sia accidentalmente impostato su OFF.
  3. Posizione del Cavalletto: controlliamo che il cavalletto sia completamente alzato e proviamo a muoverlo un paio di volte, facendolo salire e scendere. Alle volte, il grasso o lo sporco può falsare il sensore del cavalletto, soprattutto sulle moto più datate.
  4. Errori Segnalati dal Computer di Bordo: se il computer di bordo mostra dei codici di errore o avvisi, consultiamo il manuale d’istruzioni della moto per comprendere il problema.

Procedura Completa per l’Avviamento a Spinta della Moto

motociclista spinge una moto

Impostazione Iniziale:

  • Posizionare la Chiave: girare la chiave in posizione ‘On’ per attivare il quadro.
  • Scegliere la Marcia: innestare la seconda o terza marcia anziché la prima, questo perché con la 1° si rischia che una volta partita la moto, la ruota possa bloccarsi e far rispegnare il motore. Invece con la 2° o 3°, la moto una volta partita, prenderà subito velocità.
  • Tirare la leva Frizione: semplice, ma per approfondimenti, consultare la sezione “come funziona la frizioni di una moto“.
  • Alzare il Cavalletto: assicurarsi che il cavalletto sia completamente alzato.
  • Controllare il Pulsante di Spegnimento d’Emergenza: verificare che non sia attivato.
  • Impostazione dei Comandi: assicurarsi che tutti i comandi siano impostati come per una normale accensione del motore.

Spingere la Moto:

  • Da Soli: se possibile, utilizzare un pendio o una discesa per sfruttare la gravità. Facciamo attenzione a quando dobbiamo saltare in sella mentre la moto è in movimento o ha preso velocità.
  • Con Aiuto: se ci sono amici o passanti, farsi dare una spinta mentre si è seduti in sella.

Accensione:

  • Raggiungere la Velocità: una volta raggiunti circa 15-20 km/h (una velocità tale da darci equilibrio), rilasciamo la leva della frizione velocemente (in un solo colpo) per far girare il motore.
  • Mantenersi forte: in questa fase la moto avrà un sussulto, una sorta di stop-start, si dice anche che la moto si sta “sedendo”.
  • Energia Meccanica: questa azione sostituisce il motorino di avviamento, utilizzando l’energia meccanica della ruota invece dell’energia elettrica. (Per maggiori informazioni, vedi: “Differenza tra motori a 2 e 4 tempi“).

Salto sulla Sella:

Aumentare il Carico: se abbiamo visto altri motociclisti fare questa pratica, noteremo che molti saltano sulla sella. Questo perché saltando sulla sella durante il rilascio della frizione si aumenta l’attrito della ruota posteriore sul suolo, riducendo il rischio di slittamento in fase di ripartenza.

Partenza:

  • Disinserire la Frizione: appena la moto parte, tirare la leva della frizione per evitare spegnimenti improvvisi.
  • Accelerare: mantenere la moto in funzione accelerando e controllando il numero di giri. Attenzione a non lasciare la frizione con i giri troppo alti per evitare cadute o incidenti.

sull’asfalto. Non tutti siamo piloti o abituati a partenze rapide.

Conclusioni

In sintesi, l’avviamento a spinta di una moto è una tecnica preziosa, soprattutto in situazioni di emergenza quando la batteria ci abbandona. Non è necessario raggiungere una velocità minima precisa; spazi relativamente brevi, come 50 metri, possono essere più che sufficienti. Durante la procedura, la tecnica di alzarsi sulle pedane e poi spingere sul sedile può aumentare significativamente la trazione sulla ruota posteriore, facilitando l’avviamento.

Tuttavia, la facilità di questa procedura varia a seconda della potenza della moto. Ricordiamo che gli scooter e le moto con cambio automatico non possono essere avviati a spinta a causa dell’assenza dell’innesto manuale della frizione. Un consiglio importante è di non farsi prendere dal panico se al primo tentativo il motore non si avvia. Se il motore mostra segni di vita, un secondo tentativo, possibilmente aiutato dalla pressione sul pulsante di accensione, può fare la differenza. È essenziale mantenere la calma e procedere con metodo.

Dopo l’avviamento, la moto dovrebbe funzionare normalmente anche con una batteria scarica, a meno che non siano presenti altri problemi meccanici o elettrici. Tuttavia, è buona pratica sostituire la batteria della moto ogni 2-3 anni per evitare problemi futuri.