Come avviare una moto a spinta.

partenza a spinta
moto che parte a spinta

Avviare una moto a spinta e accendere il motore, è una procedura utile che tutti i motociclisti dovrebbero conoscere. Questa abilità è utile quando la batteria ci abbandona, ma si presuppone che la moto abbia una frizione e un cambio. Chiamato avviamento a sbalzo o semplicemente accensione a spinta, è una tecnica utilizzata per avviare un motore di una moto quando la batteria è scarica (vedi: quante ore per caricare la batteria). La procedura, prevede l’innesto della trasmissione mentre si spinge fisicamente la moto in avanti.

La procedura

  • Tirare la frizione
  • Innesto della marcia
  • Spingere la moto
  • Lasciare la frizione

Escludere ulteriori problemi

Prima di procedere con lo spingere la moto per farla partire, controllare che non ci siano ulteriori problemi che ne impediscono l’avviamento. Alle volte, delle piccole dimenticanze o disattenzioni possono evitare un inutile e stancante avvio d’emergenza. Non è raro vedere un motociclista dimenticare il tasto di arresto d’emergenza posizionato su OFF, oppure il cavalletto abbassato o semplicemente il carburante esausto. Di seguito, vedremo gli errori più comuni che possono presentarsi quando si è in moto.

  • Carburante esausto.
    • Se abbiamo fermato la moto per l’inverno, non è difficile che sia evaporato il carburante contenuto nel serbatoio (vedi: Additivi e stabilizzatori di carburante)
    • Una perdita del liquido del carburante e fuoriuscita da qualche tubatura o guarnizione
  • Interruttore di arresto d’emergenza su Off
  • Il cavalletto è completamente alzato?
    • Provare ad aprire e chiudere completamente il cavalletto, in alcuni casi, il sensore potrebbe falsare il contatto e non leggere la completa chiusura dello stesso.
  • Errori segnalati dal computer di bordo

Impostazione

  • Chiave girata in On (quadro accesso)
  • Innestare la 2° o 3° marcia
  • Tirare la frizione (vedi: tipologie di frizioni per moto)
  • Alzare cavalletto
  • Controllare il pulsante di spegnimento d’emergenza

L’impostazione dei comandi deve essere la medesima come se stessimo avviando il motore tramite l’interruttore di accensione. Una volta settati tutti i comandi, tiriamo la leva e innestiamo la marcia giusta. Il consiglio è di non utilizzare la 1° marcia, poiché si rischia di causare un blocco della ruota e conseguente incidente.

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spingere la moto

Spingere

Una volta tirata la leva della frizione, possiamo iniziare a spingere la moto, controllando che sia innestala la 2° o 3° marcia.
Se siamo da soli, il metodo più semplice è trovare un pendio o una discesa, cosicché la gravità farà il gran parte della fatica. In questo caso prestiamo sempre la massima attenzione perché dovremmo saltare in sella mentre si è in corsa. Servirà un po’ di praticità, spirito motociclistico e buon senso. Se non abbiamo un pizzico di maneggevolezza, evitare di procedere senza l’aiuto “esterno”.
Nel caso ci siano amici o passanti nelle vicinanze, un aiuto è la maniera meno stancante e più sicura. In tal caso, dobbiamo solo sederci comodamente in sella alla nostra moto e attendere che ci diano una forte spinta.

Accensione

Una volta che si è raggiunta una velocità ragionevole (circa 10km/h), basterà rilasciare la leva della frizione in modo che la ruota inizi a far girare il motore. Con questo procedimento non facciamo altro che sostituirci al lavoro che esegue il motorino di avviamento. Invece di utilizzare l’energia elettrica prodotta dalla batteria, si adopera l’energia meccanica e rotativa della ruota posteriore per avviare la moto. Appena la frizione si innesta, la rotazione della ruota, collegata alla trasmissione, forzerà il procedimento di avviamento del motore. Tranquilli, la moto non si danneggerà per l’avviamento tramite spinta. Basti pensare all’avviamento a pedale di molte moto a due tempi, non fa altro che lo stesso procedimento dell’avviamento a spinta. (vedi: differenza 2 e 4 tempi)

Salto sulla sella

Come spesso si vede in Moto Gp, quando la moto si spegne, i piloti, prima di rilasciare la frizione, effettuano una spinta sulla sella.
Ebbene, in concomitanza con il rilascio della frizione e saltando sulla sella, si produce un maggiore carico alle masse posteriorio. Questo peso, non farà altro che generare maggiore attrito tra il pneumatico e l’asfalto. La procedura di salto sulla sella, è molto utile anche a livello “amatoriale”. Questo perché la ruota posteriore, nel momento dell’innesto della frizione, potrebbe slittare sul manto stradale. Pertanto la procedura del salto, darà un aiuto all’avviamento e limiterà il rischio di slittamento.

Partenza

accensione a spinta
avvio a spinta

Non appena la moto sarà partita, disinnescare subito la frizione tirando la leva. Eviteremo uno spegnimento a causa della bassa velocità. Inoltre, con la frizione disinserita, bisogna accelerare e far salire i numero di giri par mantenere la moto in funzione. Non lasciare la frizione quando i giri sono alti, attendere che siano scesi al minimo se non ci si vuole trovare sdraiati sull’asfalto. Non tutti siamo piloti o abituati a partenze rapide.

Conclusioni

  • Non esiste una velocità minima per l’avviamento
  • E’ possibile avviare il motore anche in piccoli spazi, 50 mt basteranno
  • E’ utile alzarsi sulle pedane e, non appena raggiunta la velocità adeguata, saltare/spingere sul sedile per aumentare la trazione sulla ruota posteriore
  • Se al primo tentativo il motore non si accende ma da qualche segno di vita, quando si rilascia la leva della frizione, premere il pulsante di avviamento.
  • La velocità della spinta dipende anche dalla potenza della moto.
  • Se non vogliamo avviarla a spinta per paura, abbiamo bisogno di uno starter
  • Gli scooter e le moto a cambio automatico, vista l’assenza dell’innesto manuale della frizione, non è possibile avviarli a spinta.
  • Molte guide consigliano una velocità minima di avviamento a spinta di 9 km/H
  • Anche se la batteria è scarica, una volta che la moto è partita, non si spegnerà se non ci sono altri problemi meccanici o elettrici
  • La batteria di una moto va sostituita, in media, 2/3 anni.
  • Se la moto non parte, rivolgersi ad un meccanico, perché le variabili sul mal-funzionamento sono troppe.