Cos’è la WildCard e come funziona?

pilota con wild card

Nell’adrenalinico mondo delle corse motociclistiche, ogni tanto emerge una storia che accende la speranza nei cuori dei piloti: la “Wildcard” fa quest’effetto in tutti gli appassionati motociclisti. Questo termine, dobbiamo vederlo come un jolly nei giochi di carte, una cosa speciale e per poche occasioni. Nel contesto delle competizioni su due ruote rappresenta un’opportunità unica e molto ambita da piloti professionisti che vogliono gareggiare ai massimi livelli.

Una Wild-Card offre la possibilità ad alcuni piloti, che altrimenti non avrebbero l’opportunità, di dimostrare il loro valore nelle gare più prestigiose del mondo, anche se non iscritti nel campionato. È un invito a scendere in pista in una determinata occasione nel panorama mondiale. Per alcuni, ricevere una wildcard è un sogno che diventa realtà; per il mondo delle corse e dei team, è un’opportunità di scoprire nuovi talenti e di arricchire ogni campionato con altri piloti.

Appare evidente che la WildCard esiste anche nelle altre competizioni come Formula 1, SBK e Campionati vari mondiali e nazionali. Solo che le regole per accedere e la documentazione da presentare, varia di categoria in categoria.

Come funziona la WildCard

Nel contesto delle corse motociclistiche, il termine “Wildcard” assume un significato preciso. Una wildcard è essenzialmente un permesso speciale che permettere a piloti o anche team emergenti che normalmente non partecipano al campionato, di iscriversi e competere in eventi selezionati.

Questa opportunità unica è stata pensata per diversi motivi: può servire come piattaforma di lancio per talenti emergenti che cercano di farsi notare sul palcoscenico mondiale, oppure come campo di prova per team e costruttori che vogliono sperimentare nuove tecnologie o strategie in condizioni di gara reali.

In alcuni casi, potrebbe anche essere concessa la wildcard per celebrare la carriera di piloti veterani o per onorare figure leggendarie del motociclismo in occasioni speciali. La presenza di wildcard aggiunge quindi un elemento di imprevedibilità e entusiasmo alle gare, arricchendole con sfide personali e conquiste tecniche.

vedi anche: stipendi e contratti dei piloti della MotoGP

Come ottenere una WildCard

Per ottenere una wildcard, i piloti o i team devono generalmente soddisfare specifici criteri di selezione. Questi possono includere una dimostrata esperienza di gara, risultati sportivi precedenti significativi, e il supporto di un team o di uno sponsor riconosciuto. Il processo di domanda richiede di solito l’invio di una richiesta formale agli organizzatori del campionato, includendo documentazione dettagliata che attesti le qualifiche del pilota o del team e, potenzialmente, il supporto tecnico e logistico disponibile per la partecipazione all’evento. Le scadenze per la presentazione delle domande possono variare, quindi è fondamentale verificare con l’ente organizzatore specifico per ottenere informazioni precise su come e quando presentare la propria candidatura.

moto in pista

Perché si concedono Wild-Card

Questi pass speciali permettono ai piloti di dimostrare le loro abilità su un palcoscenico mondiale, offrendo una vetrina preziosa per talenti emergenti o affermati che cercano di fare il salto nel circuito professionistico. Per i team, è l’occasione di testare in condizioni di gara reali le nuove invenzioni e progetti, un vantaggio non indifferente nell’ambito dello sviluppo tecnologico.

Dall’altro lato, il campionato trae benefici significativi dalla presenza di queste WildCard. L’introduzione di nuovi piloti e team aumenta la competitività e l’incertezza degli esiti, rendendo ogni gara ancora più avvincente per i fan. Si perché le emozioni aumentano alle stelle quando un nuovo pilota con una WildCard gareggia con i Big della MotoGP; ma anche quando un team o una Leggenda del motociclismo che ritorna in pista fa emozionare il cuore degli appassionati.

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In sostanza, la diversità costante del parco piloti tengono alta l’attenzione del pubblico, contribuendo a mantenere il campionato dinamico e imprevedibile. In ultima analisi, le Wild-Card sono un elemento vitale per lo sport, stimolando l’innovazione e l’eccellenza competitiva.

WildCard vs. Pilota sostitutivo

In relazione all’argomento, risulta molto importante comprendere la differenza tra un pilota che accede tramite una wildcard e un pilota sostitutivo.

Il pilota che ha una wildcard entra nella griglia per eventi specifici, rappresentando un’opportunità unica sia per lui che per il suo team di mettere in mostra le proprie abilità o testare nuove tecnologie senza competere nell’intero campionato. Quindi non ottiene punti e non partecipa attivamente al campionato. In sostanza gareggia ma non concorre in classifica, questo vale anche per il team che corre. Questo, deve essere visto come una sorta di test o possiamo chiamarlo “pilota fantasma”, quindi è come se non ci fosse in pista ai fini del punteggio.

Al contrario, un pilota sostitutivo, non ha bisogno della WildCard, ma viene chiamato a competere al posto di un pilota titolare in caso di assenza dovuta a infortuni o altri impedimenti. Ci sono specifiche che cambiano di anno in anno, su la tempistica e la quantità di ore che può correre in moto nel campionato. Questa distinzione sottolinea come il ruolo del pilota WildCard sia orientato allo sviluppo e alla strategia, mentre quello del pilota sostitutivo è dettato da necessità immediate di “rimpiazzo” per forze maggiori. Possiamo trovare spesso un pilota che si infortuna o per problemi fisici non può gareggiare per una parte del campionato, in questo caso entra in gioco il pilota sostitutivo (che di solito è il collaudatore) che permette di far ottenere punti al team e gareggia attivamente per il campionato.

A chi vanno i punti del pilota con WildCard e quelli del sostitutivo?

I punti guadagnati da un pilota con una wildcard in MotoGP vanno al pilota stesso per la classifica individuale, ma non contribuiscono alla classifica del team o del costruttore per il quale gareggia. Questa regola è stata stabilita per mantenere l’equità nelle competizioni, dato che i piloti wildcard partecipano solo a eventi selezionati e non corrono l’intera stagione.

I punti guadagnati da un pilota sostitutivo vanno direttamente al pilota stesso e non al pilota titolare che sostituisce. Tuttavia, i punti contribuiscono alla classifica del team e del costruttore. Questo sistema assicura che i team possano continuare a competere per i campionati di squadra e costruttori, anche se uno dei loro piloti titolari non può partecipare a una o più gare. Questo meccanismo è progettato per mantenere equo il conteggio dei punti e riconoscere il contributo individuale di ciascun pilota alla competizione, indipendentemente dalla loro posizione come titolare o sostitutivo.

Conclusioni

Nel concludere la nostra esplorazione del mondo delle wildcard in MotoGP, abbiamo scoperto come queste rappresentino non solo una straordinaria opportunità per i piloti di dimostrare il proprio valore e per i team di sperimentare innovazioni tecniche, ma anche un mezzo per arricchire il campionato con nuovi talenti e emozioni. Dal confronto tra pilota wildcard e pilota sostitutivo, alla distinzione sui punti attribuiti, abbiamo navigato attraverso le sfumature che rendono le wildcard un elemento tanto affascinante quanto complesso nel motociclismo.

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