Le moto più veloci al mondo

lista moto più veloce al mondo

Le moto sono in circolazione da oltre un secolo e hanno fatto enormi passi avanti in termini di velocità. La ciclistica, il design e l’ingegneria, hanno raggiunto livelli altissimi nel campo motociclistico. E’ un’evoluzione continua dell’industria, che ogni anno sforna motocicli sempre più preformanti. Ma questa volta non parleremo solo di prestazioni, ma ci concentreremo soprattutto sulla velocità massima che può raggiungere una moto. Per questo, avendo assistito all’arrivo di numerosi modelli di moto da tutto il pianeta, andremo a stilare una lista delle moto più veloci al mondo. Una vera classifica, che porterà al podio, la moto più veloce al mondo, di serie e non.

Si potrebbe pensare che con la presenza del web, sia facile stendere una lista delle moto più veloci al mondo, ma non è affatto così. Online esistono numerose affermazioni false, contraddittorie e infondate, che complicano notevolmente le cose. Quindi per risolvere la questione, abbiamo richiesto ad alcune case produttrici (chi ci ha risposto) le velocità massime registrate, e in uno alle nostre ricerche, abbiamo tirato fuori la moto più veloce al mondo.

Cifre teoriche

Sebbene la folle corsa di aumentare velocità e potenza alle moto, sia iniziata negli anni 90′, la maggior parte di queste sono supersportive moderne, con qualche eccezione che vedremo di seguito. Alcuni produttori di moto, hanno solo stimato cifre teoriche di velocità massima. Pochi hanno chiesto a piloti professionisti di testare la loro velocità e di documentarlo al pubblico. Se vuoi conoscere perché alcune aziende limitano elettronicamente la velocità delle moto a 299 km/h, leggi fino in fondo per conoscere cos’è lo “Gentlemen’s Agreement“.

La moto più veloce al mondo

La lista che segue tiene conto della velocità massima che raggiunge una moto “di serie” e senza particolari modifiche. Quindi oltre alla velocità dichiarata (T) dal produttore, verrà riportata anche la velocità che è stata raggiunta (R) in particolari condizioni e con qualche modifica. Verranno escluse dalla lista delle 10 (+1) moto più veloci al mondo, quelle che vengono utilizzate per le competizioni e non omologate a circolare.

Per completezza indicheremo due tipi di velocità massima, che sono:
T= teorica, viene indicata dal produttore o dati tecnici.
R= registrata a seguito di test;
Mentre la dicitura “Acc“, sta semplicemente per accelerazione da 0 a 100 km/h.


10) MV Agusta F4 CC

MV-Agusta-F4-CC

In fondo alla lista, una moto che non ha una velocità massima “rilevante”, ma di certo non fa sfigurare. E’ una vera opera d’arte, che funge anche da santuario per alcuni motociclisti. La prima F4 risale al 1997, debutta come “la moto più bella del mondo“. Ad oggi la MV Agusta F4 Claudio, rende omaggio al suo designer, che ci ha tenuto a definire personalmente ogni minimo dettaglio, Claudio Castiglioni. Non mancano la velocità, l’elettronica e le prestazioni “Made In Italy”, che sono di tutto rispetto.

Carenatura in fibra di carbonio, accessori e telaio miste tra titanio e leghe leggere, per ottenere un ottimo compromesso peso/potenza. Quanto ci tengono ai dettagli quelli della MV è qualcosa di favoloso. Per dirne alcune, le viti e i bulloni sono fatti in lega di titanio, mentre leve, pulsanti e tappi (serbatoio olio e freni), sono fatti in leghe di alluminio. Il prezzo è alto, ma con i materiali utilizzati, si intuisce il perché.

  • Velocità Max. (T): 303 km/h
  • Velocità Max. (R): 314 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 3.2 secondi
  • Motore: 4 cilindri in linea trasversale
  • Cilindrata: 998 cc
  • Potenza: 212 cv a 12.600 giri/min
  • Anno di produzione: 2020
  • Prezzo: 75.000 €

9) Aprilia RSV4 1100 Factory

Aprilia RSV4 1100 Factory

L’Aprilia è ancora una volta presente nella nostra classifica. Sono poche le migliorie rispetto al precedente modello 2020, uno di questi è il motore. La cilindrata passa da 1.1078 cc a 1.099 cc, ma il pistone resta ancora il medesimo da 81 mm, lo stesso utilizzato in MotoGP. Mentre il telaio resta quello identico dal 2009, che era già un passo avanti rispetto alla concorrenza. Ricordiamo che RSV4 ha il telaio più evoluto e regolabile tra le Superbike. Per quanto riguarda le prestazioni, vi lasciamo ai numeri.

  • Velocità Max. (T): 307 km/h
  • Velocità Max. (R): 316 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 2.9
  • Motore: 4 cilindri a V longitudinale
  • Cilindrata: 1.099 cc
  • Potenza: 217 cv a 13.200 giri/min
  • Anno di produzione: 2021
  • Prezzo: 26.000 €

8) BMW S1000RR

BMW S1000RR

L’azienda BMW ha fatto un lavoro magistrale su questa S1000RR. Chi la guarda capisce subito che si tratta di una moto veloce e dalle alte prestazioni. Questo perché ogni particolare componente che fa parte della moto, è stato progettato per ottenere il massimo del rendimento. E’ possibile richiedere anche un pacchetto sportivo, denominato “M” (Motorsport). Porta alcune migliorie e di conseguenza alza l’asticella della velocità massima e accelerazione. In sostanza, fa scendere il peso della moto di ben 7.5 kg, con ruote in carbonio, elettronica migliorata e configurabile, scarico in titanio, ed altre migliorie non di minore importanza. La velocità massima di serie, viene limitata elettronicamente a 299 km/h, perché rispetta ancora lo “Gentlemen’s Agreement

  • Velocità Max. (T): 299 km/h (limite elettronico)
  • Velocità Max. (R): 318 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 3 secondi
  • Motore: 4 cilindri in linea trasversale
  • Cilindrata: 999 cc
  • Potenza: 207 cv a 13.500 giri/min
  • Anno di produzione: 2021
  • Prezzo: 19.800 €

7) Kawasaki Ninja ZX-14R

Kawasaki Ninja ZX-14R

La Kawasaki Zx-14r, insieme alla Suzuki Hayabusa, sono delle icone storiche quando si parla di velocità, perché hanno una reputazione di tutto rispetto. Il potente motore a quattro cilindri in linea della Kawasaki, il sistema elettronico avanzato e la coppia disponibile a tutti i regimi, non sono bastati a portarla in vetta alla classifica.

Ma ruotare l’acceleratore oltre i 4.000 giri/min, può portare estasi e adrenalina che solo gli astronauti possono provare. Le sospensioni “special edition” della Ohlins, sono come sempre eccellenti. Mentre l’aerodinamica scolpita in galleria del vento, le ruote in lega leggera, la trasmissione con rapporti più corti e il forcellone posteriore più lungo, sono alcune delle caratteristiche che aiutano a migliorare l’accelerazione della moto.

  • Velocità Max. (T): 299 km/h (limite elettronico)
  • Velocità Max. (R): 318 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 2.6 secondi
  • Motore: 4 cilindri in linea trasversale
  • Cilindrata: 1.441 cc
  • Potenza: 200 cv a 10.000 giri/min
  • Anno di produzione: 2017
  • Prezzo: 16.800 €

6) Kawasaki Ninja H2 1000

Kawasaki Ninja H2 1000

Facciamo una premessa, non abbiamo ritenuto opportuno menzionare la Kawasaki H2R, perché non è omologata per circolare in strada. Quest’ultima, ha raggiunto la velocità massima di 400 km/h, ma secondo i dati tecnici e in particolari condizioni, potrebbe raggiungere la velocità stratosferica di 420 km/h.

Tornando al fratello minore, Ninja H2 1000, che è omologata per circolare su strade pubbliche, di serie raggiunge la velocità di 318 km/h. Anche se avessimo tenuto conto della velocità registrata di questa moto in un evento, non avrebbe superato le moto che sono sul podio in questo momento.

  • Velocità Max. (T): 299 km/h (limite elettronico)
  • Velocità Max. (R): 319 km/h 400 km/h (H2R)
  • Acc. 0-100 km/h: 3,1 secondi
  • Motore: 4 cilindri in linea trasversale
  • Cilindrata: 998 cc
  • Potenza: 231 cv a 11.000 giri/min
  • Anno di produzione: 2019
  • Prezzo: 29.700 € – 55.000 € (H2R)

5) Damon Motorcycles Hypersport Premier

Damon Motorcycles Hypersport Premier

L’aziende canadese in questione, produce moto elettriche di alta qualità da qualche anno. Quasta Damon dispone di tecnologia all’avanguardia, i freni sono della Brembo, le sospensioni anteriori rovesciate della Ohilins e il forcellone posteriore è monobraccio. E’ proprio questo tipo di interazione tra tecnologia e meccanica, che sta portando la nuova generazione di moto elettriche ad essere competitive.

Proiettori a led, display digitale con telecamera posteriore (in teoria potremmo rimuovere gli specchietti), posizione di guida variabile, controllo di trazione e da 0 a 100 km/ in meno di 3 secondi (dichiara la casa). Guardandola bene, in alcuni aspetti, assomiglia alla Yamaha YZF R1. Ma avendo un motore elettrico, la velocità è stabile in tutte le condizioni.

  • Velocità Max. (T): 321 km/h
  • Velocità Max. (R): nessun test
  • Acc. 0-100 km/h: 2.9 secondi
  • Motore: elettrico Hyperdrive
  • Cilindrata: non disp.
  • Potenza: 200 cv
  • Anno di produzione: 2021
  • Prezzo: 32.800 €

4) Ducati Panigale Superleggera V4 1000

Ducati Panigale Superleggera V4 1000

Non è la moto più veloce al mondo, ma in una pista è difficile avere di meglio. Alcune moto potrebbero superarla a fine del rettilineo, ma la Ducati Panigale Superleggera V4 1000, lo fa con stile e carattere. Quando vengono scatenati i 234 cv (con scarico di serie 224 cv) dal potente Desmosedici, puoi anche dimenticare tutto quello che hai alle spalle.

Ha un rapporto peso/potenza eccezionale, grazie alla carenatura e telaio in fibra di carbonio. Aerodinamica, design, accelerazione, elettronica, ciclistica e meccanica, sono unite in un unica moto per creare un opera d’arte tutta italiana.

  • Velocità Max. (T): 316 km/h
  • Velocità Max. (R): 329 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 2.7 secondi
  • Motore: 4 cilindri a V (desmodromico)
  • Cilindrata: 998 cc
  • Potenza: 234 cv a 15.500 giri/min (con scarico Racing)
  • Anno di produzione: 2021
  • Prezzo: 100.000 €

3) Suzuki GSX 1300 R Hayabusa

Suzuki GSX 1300 R Hayabusa

Il modello Hayabusa della Suzuki è forse da sempre, tra le moto più veloci al mondo. In giapponese Hayabusa sta per “falco pellegrino” che è l’uccello più veloce al mondo, si ritiene possa raggiungere i 390 km/h in picchiata. Ma tornando alla moto, anche se in particolari condizioni e modificata alla perfezione ha raggiunto la stratosferica velocità di 449 km/h, di serie non supera i 321 km/h. L’aziende però ha reso noto che secondo loro verifiche, la moto di serie senza alcuna modifica raggiunge solo i 307 Km/h, ma avendo il limitatore elettronico arriva a 299 km/h. In particolari condizioni, questa velocità è stata più volte superata dai motociclisti.

Un tempo il record di velocità era conteso tra la Hyabusa e la Honda CBR1100XX (309 km/), fino a quando la MTT ha installato sulle moto motori a reazioni.

  • Velocità Max. (T):321 km/h –
  • Velocità Max. (R): 330 km/h449 km/h (non omolog)
  • Acc. 0-100 km/h: 2.4 secondi
  • Motore: 4 cilindri in linea
  • Cilindrata: 1.340 cc
  • Potenza: 190 cv a 9.700 giri/min
  • Anno di produzione: 2021
  • Prezzo: 19.390

2) Lightning Motorcycle LS-218

Lightning Motorcycle LS-218

Molti motociclisti non amano le moto elettriche, e ancora più persone credono che queste siano lente e troppo costose. Ebbene con la carenatura aerodinamica, il suo peso di 225 kg e un motore elettrico che eroga 202 cv, questo “Fulmine” è tra le moto più veloci al mondo. Infatti il suo nome LS-218 è stato scelto per la velocità, perché 218 sono le miglia/h, che equivalgono a 350 km/h.

Il motore è elettrico a magneti permanenti, raffreddato a liquido, e ha un efficienza di circa 85 % (un motore termico a benzina arriva a max 40%). Avendo pochi ingranaggi, la suo velocità è constante fino al limite elettronico di 290 km/h. Quest’ultimo dovuto al “Gentlemen’s Agreement ” che alcune aziende motociclistiche rispettano (continua a leggere per vedere cosa sia questo “accordo”). Basta far rimuovere il limite elettronico per scatenare questa moto in pista, con la sua accelerazione da 0 a 100 in 2 secondi.

  • Velocità Max. (T): 350 km/h – 290 km/h limitata
  • Velocità Max. (R): 359 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 2.2 secondi
  • Motore: elettrico IPM 150
  • Cilindrata: non disp.
  • Potenza: 202 cv a 10.500 giri/min
  • Anno di produzione: 2019
  • Prezzo: 31.200 €

1) MTT 420 RR

MTT 420 RR

Ed eccoci arrivati alla moto di serie più veloce al mondo, detentrice di due Guinness World Record, la moto di serie più costosa di sempre e quella più potente. Per ottenere queste prestazioni, si è pensato bene di alimentarla con un motore a turbina (Diesel), precisamente il Rolls Royce-Allison. Sviluppa 420 cv, a 52.000 giri/min , ed ha una trasmissione automatica a sole 2 velocità. Il motore è quello utilizzato sugli elicotteri, quindi più che una moto, avremo il suono strabiliante di un motore a reazione (cerca su YouTube il “sound di MTT 420RR”)

Altre caratteristiche di rilievo sono, il telaio tubolare in lega di alluminio contente i fluidi di trasmissione e il serbatoio di riserva, telecamera posteriore con schermo lcd a colori (sul cruscotto) e le carenatura in fibra di carbonio. Inoltre abbiamo sospensioni Ohlins, cerchi in fibra BST e ammortizzatore di sterzo GPR.

Le turbine utilizzate sulle moto sono di “seconda mano”, in sostanza hanno raggiunto il limite massimo di funzionamento sugli elicotteri stabilito dal produttore. La MTT prende i motori, li rinnova ed estende la garanzia “a vita“. Pertanto con l’acquisto di una qualsiasi moto, l’azienda garantisce il motore per sempre. Ma tutto questo ha un costo, anche molto elevato.

  • Velocità Max. (T): 439 km/h
  • Velocità Max. (R): 403 km/h
  • Acc. 0-100 km/h: 1.8 secondi
  • Motore: turbina Rolls Royce Allison
  • Cilindrata: non disp. (turbina)
  • Potenza: 420 Cv a 52.000 giri/min
  • Anno di produzione: 2019
  • Prezzo: 211.600 €

(extra) Dodge Tomahawk

Dodge Tomahawk

Su questo modello non esistono molti documenti e informazioni, poiché ne sono state prodotte solo 9 + 1 prototipo (originale). Il suo costo si aggira intorno al mezzo milione di euro, da questo intuiamo la bassa quantità di notizie. La moto non è omologata per circolare in pubblica strada, quindi non essendo di serie, è fuori classifica. Ma avendo una velocità (teorica) stratosferica, crediamo che un cenno alla potenza gli spetti.

La Tomahawk originale prima serie, è una moto basata sulla Dodge Viper V-10, presentata nel lontano 2003 negli USA (Detroit) e la sua produzione è cessata nel 2006. Il motore dispone di 500 cavalli, ed anche se ha 4 ruote, mantiene la forma di una moto. La sua velocità massima non è mai stata testata da piloti professionisti, ma l’azienda riferisce che in linea teorica la moto dovrebbe raggiungere circa 650 km/h, ma non hanno tenuto conto dei fattori fisici (attrito, resistenza aerodinamica e meccanica). Quindi in linea teorica, la Dodge è la moto (a 4 ruote) più veloce al mondo, se fosse omologata e con due ruote.

  • Velocità Max. (T): 650 km/h
  • Velocità Max. (R): nessun test
  • Acc. 0-100 km/h: 2,5 secondi
  • Motore: 10 cilindri a V disposti a 90°
  • Cilindrata: 8270 cc
  • Potenza: 500 Cv
  • Anno di produzione: 2003
  • Prezzo: 470.500 €

Gentlemen’s Agreement

A metà degli anni 90′, le moto di serie stavano per abbattere il muro dei 300 Km/h. Alcune aziende si stavano sfidando per la velocità massima, tirando fuori modelli come, Suzuki Hayabusa, Honda CBR1000XX e Kawasaki ZXR 1400. Questo è stato un momento cruciale nella storia, perché una battaglia avrebbe potuto portare ad un intervento restrittivo dello Stato e dei Governi di tutto il mondo. Per evitare ciò e frenare questa folle “corsa”, le aziende, soprattutto giapponesi, hanno fatto un accordo interno. Questo veniva chiamato “Gentlemen’s Agreement” (accordo tra gentiluomini), che in sostanza limitava la velocità massima a 299 Km/h. Per fare questo, le aziende non fanno altro che inserire nella centralina un “comando” che limita la velocità massima.

Adesso dov’è finito l’accordo?

Alle aziende italiane questo accordo non era mai interessato, poiché si pensava a costruire per il design e la tecnologia, e non alla velocità di punta. Le moto veramente veloci erano costruite per le competizioni, come la Superbike. Nessuna moto italiana superava quelle velocità, fino a quando nel 2007 la MV Agusta ha lanciato la “F4 R 312“, la cui nomenclatura “312” era la velocità massima che raggiungeva la moto (312 km/h).

Pian piano questo accordo sembra non reggere più, ed anche alcune aziende giapponesi hanno iniziato a tirare fuori modelli sovralimentati che abbattono il muro dei 300 km/h. Dove porterà questa folle corsa? Non lo sappiamo, ma per un uomo i limiti sono stati fatti per essere superati, è le aziende lo sanno bene.

Articoli correlati