Moto o Scooter elettrico: tutti i vantaggi e svantaggi.

moto elettrica

Una moto elettrica essenzialmente funziona allo stesso modo di una con motore a scoppio. Ma se ci siamo chiesti come funziona una moto elettrica, siamo finiti nel posto giusto!
Il XXI secolo è l’era dell’eco-sostenibilità e si guarda ai veicoli elettrici come alternativa ai motori a benzina. Per questo alcuni produttori stanno iniziando a lanciare sul mercato motocicli alimentati da motori elettrici. In sostanza le moto elettriche utilizzano una batteria ricaricabile per dare potenza alla ruota posteriore, piuttosto che il solito motore a scoppio. Per quest’ultimo il consiglio e di leggere il funzionamento di un motore a scoppio a 2 e 4 tempi.

Molti credono ancora che le moto elettriche non possano funzionare come le moto a benzina. Sulla velocità non hanno nulla da invidiare alle moto a combustione interna. Basti pensare che lo moto elettriche al TT-Zero (Tourist Trophy) viaggiano a una velocità media di 200 Km/h, con picchi superiori ai 300 km/h. Mentre in Francia, l’italianissimo Max Biaggi ha toccato i 408 Km/h con la “Voxan Wattman elettrica”.

Quali sono le differenze

Una moto elettrica ha un motore molto più piccolo, poiché non ha un sistema di propulsione che deve far muovere tutti gli ingranaggi. Più precisamente, un motore a combustione interna ha bisogno di un sistema di raffreddamento con dell’olio e dell’acqua, poi abbiamo una moltitudine di ingranaggi in movimento e che creano attrito, la camera d’innesco della benzina/aria, l’albero motore, ed ulteriori parti. Mentre in una moto elettrica essenzialmente abbiamo una batteria che è collegata con un motore elettrico alla trasmissione. Che sia moto o scooter, abbiamo sempre un sistema (trasmissione) che trasferisce la potenza del motore elettrico (o a benzina), alla ruota posteriore. Una cosa da non sottovalutare è che un motore elettrico ha un efficienza del 90%, questo significa che solo una piccola parte viene persa, il resto finisce alla ruota posteriore. Mentre in un motore a benzina più della metà viene perso in combusione, calore e ingranaggi

  • Moto a combustione interna:
    • efficienza del 45 %, il restante 55 % viene perso in calore e attrito.
    • basso costo iniziale (una moto a benzina costa molto meno)
    • alto costo di manutenzione
    • motore molto pesante
    • molte parte in movimento
    • mote parti meccaniche che possono danneggiarsi
    • molto attrito tra gli ingranaggi
    • ha bisogno di un sistema di raffreddamento
  • Moto elettrica:
    • efficienza del 90 %
    • alto costo iniziale
    • basso costo di manutenzione
    • motore leggero, ma la moto è comunque pesante per via delle batterie
    • basso costo di manutenzione
    • pochissimi ingranaggi in movimento
    • poche parti meccaniche che possono danneggiarsi
    • non ha bisogno di radiatore e sistema di raffreddamento

Dove si trova il motore?

La posizione del motore elettrico è praticamente lo stesso di una moto a benzina, fissato dietro la ruota posteriore. Infatti il sistema di trasmissione non è cambiato, ad abbiamo o la catena con pignone e corona, oppure cinghia con variatore di velocità (scooter). Visto che molti motociclisti si lamentano che queste “moto” sono troppo silenziose e non hanno il cambio manuale. Bene, alcune case stanno cercando di porre rimedio con un cambio manuale e con un sistema sonoro che simula il suono di una moto a benzina, ma per questi siamo ancora agli inizi.

Quanti anni durano le batterie?

Per quanto riguarda la durata nel tempo di una batteria, dobbiamo valutarla un po come i cellulari di uno smartphone oppure una batteria di un auto o moto per l’accensione. La loro qualità e come vengono utilizzate incidono sulla durata nel tempo. Generalmente possiamo dire che il linea generale abbiamo uno scarto molto ampio che va da un minimo di 3 anni ad un massimo di 10 anni.

Quanti km con una carica?

Abbastanza per l’uso quotidiano, ma sconsigliato per il centauro amante dei lunghi viaggi fuori porta. Questo perché se provassimo a basarci sulle statistiche, un italiano percorre con il proprio veicolo (Auto o Moto) in media circa 30 Km al giorno. Certo è che un motociclista può percorrere in un sola giornata anche 1.000 km, ma il predetto dato è solo statistico a livello nazionale.
Una moto elettrica, in sostanza, percorre in media dai 100 km ai 250 km con una sola ricarica. Le variabili sono la tipologia di moto, batteria e stile di guida. Sta di fatto che ad oggi le moto non superano ancora detto chilometraggio, è questo ne limita l’utilizzo in larga scala. Per questi motivi se stai per acquistare una moto da utilizzare in città, ben venga l’elettrico. Ma per il vero centauro la benzina la fa ancora da padrona.

Quanto tempo per ricaricare?

Questo dato è anch’esso variabile rispetto alla tipologia di batteria, caricatore e colonnina dove stiamo ricaricando. Generalmente maggiore è il costo della moto elettrica e maggiore sarà la qualità della batteria e del sistema di ricarica. Ma se vogliamo dare un dato oggettivo, e si parla sempre in linea generale, perché si sono tanti fattori ad entrare in gioco. La batteria della maggior parte di moto e scooter, si ricarica completamente in circa 3 – 4 ore.

Vantaggi di una moto elettrica

Nonostante la moto elettrica ha bisogno di tempi cosiddetti “morti” dovuti alle lunghe sessioni di ricarica, si contribuisce in piccola parte a salvare l’ambiente. Si parla di piccola parte, poiché la corrente elettrica in qualche modo bisogna pure produrla… Ma il vantaggio è tratto soprattutto per chi ne fa un uso cittadino, casa/lavoro. Perché le distanze sono basse e abbiamo abbastanza tempo per ricaricarla ogni volta che si ritorna a casa. Ma per tutti quei motociclisti che amano i lunghi viaggi, non hanno altra scelta che una moto alimentata a carburante.

Uno dei vantaggi di una moto elettrica è il costo delle riparazioni, dovuto alla bassa quantità di particolari soggetti ad usura. Sebbene l’acquisto iniziale sia più costoso, in un ottica temporale, andremo a risparmiare soldi di manutenzione ordinaria. Una moto elettrica non avrà bisogno di continui cambi d’olio e non sarà soggetta a perdite di liquidi dal motore.

Quanto costa ricaricarla?

quanto tempo ricarica moto

In media una ricarica completa può costare all’utente circa 5 € per percorrere 150 Km. Queste cifre che vedremo di seguito, sono variabili e dipendono dalla tipologia di veicolo e stile di guida del conducente. Ma facciamo alcuni esempi per conoscere le differenza tra una moto elettrica e benzina

  • Moto elettrica con:
  • 11 kw potenza batteria
  • 150 km durata media di una ricarica completa
  • 0,25 € kWh (casa) / 0,45 € (colonnina) costo corrente
  • 3 € / 5 € per una ricarica competa (150 Km)
  • Moto a carburante:
  • motore 600 cc
  • 20 km / litro, consumo medio
  • costo carburante 1,550 € a litro (quando ci va bene..)
  • 150 km percorsi (per comparare all’elettrico)
  • 11,50 € per percorrere 150 Km

Pro e Contro

  • Vantaggi di una moto elettrica:
    • bassi costi di manutenzione
    • silenziosa
    • quasi tutte le moto e scooter hanno la batteria estraibile (possiamo portarla a casa)
    • in caso di ricarica con fotovoltaico il costo dell’energia è azzerato
  • Svantaggi di una moto elettrica:
    • costo iniziale della moto o scooter
    • durata di circa 150 KM, troppo bassa per un viaggio
    • tempi di attesa per la ricarica della batteria, circa tre ore
    • difficoltà di ricarica per la bassa quantità di colonnine sul territorio italiano
    • costo delle batterie alto
    • troppo silenziosa, per alcuni motociclisti è un male.

La legge cosa dice in merito?

moto elettrica e funzionamento

Attualmente in italia per poter circolare con una moto elettrica in pubblica strada abbiamo bisogno di un certificato d’immatricolazione, una copertura assicurativa, la targa, il casco e la patente. Questo perché la legge non fa differenza tra le diverse tipologie di alimentazioni, ma solo velocità e potenza. In qualsiasi veicolo elettrico che sia moto, scooter o bici, se supera la velocità di 25 km/h, è equiparato ad un normale veicolo stradale.
Se invece l’intenzione è acquistare un motociclo o uno scooter che possa circolare in autostrada, è bene sapere che deve avere una potenza superiore ai 12 Kw. Al di sotto di tale valore il motociclo non può circolare nelle predette strade.
Attenzione, perché ci sono ancora persone che credono che uno scooter elettrico è esente da tassa, assicurazione e altri costi. “Ignorantia legis non excusat” (L’ignoranza della legge non discolpa), in italia la legge non ammette ignoranza.

Cosa si rischia?

  • € 158,00 per mancanza certificato di circolazione ed immatricolazione
  • € 866,00 e confisca del veicolo, per mancata copertura assicurativa
  • € 79,00 e 30 giorni fermo amministrativo, in caso di manca targa
  • € 83,00 e 60 giorni fermo amministrativo, per mancanza di casco
  • € 5.100,00 e 90 giorni di fermo amministrativo per mancanza di patente

Conclusioni

Si consiglia di passare ad una moto elettrica? “SI, ma ancora NO“. L’elettrico sarà il futuro dei trasporti, ma al momento ci sono ancora troppe limitazioni e problematiche. Le moto a benzina sono ancora le preferite dei motociclisti e lo resteranno ancora per molto tempo. Uno scooter o moto elettrica sono ottime per l’utilizzo urbano / cittadino e per fare i piccoli spostamenti tra casa e lavoro. Solo in questo caso possiamo ammortizzare con il tempo, il costo alto iniziale del veicolo. Ma per chi ama viaggiare e fare quei lunghi giri domenicali, lasciate perdere l’elettrico che siamo ancora agli inizi di quest’era storica.