Regole e omologazione degli scarichi: moto e scooter

scarico moto

La rumorosità e l’omologazione degli scarichi delle moto è da sempre un tema delicato e controverso. Da un lato c’è l’esigenza di limitare l’inquinamento acustico, specialmente nelle aree urbane, dall’altro la volontà dei motociclisti e scooteritsti di preservare il sound del proprio veicolo. I regolamenti in materia sono complessi e differiscono da nazione a nazione, con norme specifiche riguardanti: i limiti di rumore consentiti, l’omologazione degli scarichi, l’uso obbligatorio di dispositivi silenziatori come i DB killer.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la situazione italiana, con un focus su quali sono i limiti vigenti, quando è obbligatorio montare il DB-killer e quali sanzioni sono previste in caso di infrazione. L’obiettivo è offrire una panoramica completa che permetta ai motociclisti e scooteristi di capirci qualcosa nella complessa materia, nel rispetto delle normative. In ultimo, risponderemo alla domanda: se è possibile montare scarichi compatibili o Aftermarket su moto e scooter.

La maggior parte dei motociclisti, e ormai anche scooteritsti, sostituisce i sistemi di scarico di serie per migliorare il suono del motore. Naturalmente, insieme a questo suono migliorato si ottengono guadagni di potenza marginali, ma questo avviene soprattutto se il motore è messo a punto per la tipologia di scarico installato, oltre a una notevole riduzione di peso. 

Indice


Acquisto legale online

Nel vasto mondo delle personalizzazioni delle moto, la scelta dello scarico rappresenta un dilemma frequente. Quando abbiamo deciso di sostituire lo scarico di serie della moto o dello scooter con uno Aftermarket, in effetti possiamo percorrere due strade.

La prima prevede l’adozione di soluzioni “fai da te”, come modificare direttamente la marmitta e il catalizzatore, sacrificando la conformità alle normative sulle emissioni. Questo percorso comprende anche l’opzione di acquistare sistemi di scarico economici su piattaforme online, ma che non rilasciano alcuna certificazione ufficiale. Tuttavia, sebbene possa apparire conveniente, tale scelta potrebbe comportare rischi in termini di prestazioni, e poi cosa non meno importante, il motociclo diventerà illegale. Più precisamente, sarà possibile andare in pista a correre con gli amici, ma non possiamo circolare su strade pubbliche con tale scarico.

La seconda via, invece, è quella di spendere il giusto, optando per un terminale di scarico certificato da produttori consolidati. Quest’ultima opzione diventa quasi obbligatoria per chi vive in Italia, ma vale per tutta l’Europa, dove le regolamentazioni sugli scarichi aftermarket sono particolarmente severe. Valutiamo bene con attenzione il percorso da seguire, considerando non solo l’aspetto economico, ma anche la sicurezza, la qualità e la conformità alla legge.

Rumore degli scarichi

terminale scarico

Il suono di uno scarico di una moto è da sempre un elemento divisivo tra gli appassionati delle due ruote. Per alcuni motociclisti e scooteristi, il rumore forte del motore fa parte dell’esperienza autentica del motociclismo, sottolineata dal credo che “gli scarichi rumorosi salvano vite umane“. Tuttavia, non tutti la pensano così. Numerose organizzazioni legate al mondo delle due ruote hanno ricevuto feedback contrastanti, lamentando un eccessivo rumore da parte di alcuni scarichi, temendo una possibile ritorsione da parte delle autorità e forze dell’ordine.

Al di là del mondo dei motociclisti, vi è poi una fetta di popolazione che percepisce il rombo delle moto, degli scooter, e soprattutto dei motocross, come una potenziale minaccia al proprio benessere, salute e sonno. La questione del suono, quindi, si pone al centro di un dibattito acceso: tra la libertà di espressione del motociclista e il rispetto verso la collettività.

Articolo 72 del CdS

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L’articolo 72 del Codice della Strada disciplina i dispositivi di equipaggiamento dei veicoli, con particolare attenzione al rumore prodotto. Tra le arte cose, l’articolo in questione prevede diverse norme sull’equipaggiamento dei veicoli: illuminazione, pneumatici, segnalatori acustici, dispositivi retrovisori, ma quello che interessa a noi motociclisti sono i dispositivi dei “silenziatori di scarico”. Vediamo solo quello che compete i motocicli, che hanno valore anche per le autovetture.

In particolare, il comma 1 lettera b, stabilisce che i veicoli a motore e i loro rimorchi devono essere costruiti, equipaggiati con dispositivi silenziatori e di scarico se hanno il motore termico.

Sostanzialmente prevede che i dispositivi silenziatori di scarico dei veicoli a motore devono essere costruiti, installati e mantenuti in modo da ridurre il rumore emesso ai limiti massimi di emissione previsti dal regolamento, che è 80 db (75 db per le autovetture). Inoltre, è vietato l’uso di dispositivi silenziatori diversi da quelli previsti dalla costruzione del veicolo o che siano stati alterati o danneggiati.

Articolo 78 CdS

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Art. 78 C.d.S Comma 1 cita: “ I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri quando siano apportate una o piu’ modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali…..”

Mentre il Comma 2 indica che: “Chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione…  che non risulti abbia sostenuto con esito favorevole le prescritte visita e prova, e’ soggetto alla sanzione amministrativa….. da € 430 a € 1.731 

Interpretazione errata della normativa

Dagli articolo indicati in precedenza, sembrerebbe che non sia possibile installare scarichi non previsti dalla casa madre e che comunque si debba richiedere l’approvazione, ma non è così. Difatti, l’articolo 72 C.d.S. specifica che: ” è vietato l’uso di dispositivi silenziatori diversi da quelli previsti dalla costruzione del veicolo o che siano stati alterati o danneggiati” ma non vieta l’installazione di scarichi prodotti da un’altra azienda “costruiti” specificamente per quel modello. Anche l’Art.78 C.d.S parla di omologazioni e approvazioni, ma non entra nello specifico e non indica il terminale di scarico.

In sostanza e come se dovessimo chiedere l’omologazione ogni volta che cambiassimo pneumatici, olio, frizione, filtro aria, sospensioni etc. Ma tutti questi accessori, compreso il silenziatore di scarico, sono soggetti ad usura. Quindi per mantenere in regola e in buone condizioni il veicolo, secondo le disposizione del Ministero dei Trasporti, occorre sostituire periodicamente questi particolari.

Quindi, in sintesi, se si sostituisce lo scarico originale con uno sportivo, è fondamentale verificare che rispetti i limiti di rumorosità previsti dalla normativa, e che sia stato omologato per quella tipologia di moto.

Circolare del Ministero dei trasporti

scarico arrugginito

Se c’è ancora qualche piccolo dubbio o confusione in merito, andiamo a vedere la circolare del Ministero dei Trasporti uscita più di 25 anni fa. Eh si, nel 1997 è stato risposto a un questo quesito importante ed è anche quello che molti avvocati impugnano nei ricorsi per far cancellare provvedimenti applicati dalle forze dell’ordine in merito allo scarico. Ma vediamolo nel dettaglio!

Tramite una circolare emanata dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione Direzione Generale M.C.T.C.:
IV Direzione Centrale – Div. 41 Prot. n. 4883/4190/(0) – D.C. IV n. B103 del 24 novembre 1997″
OGGETTO:Veicoli a motore – Sostituzione dispositivo silenziatore di scarico”

"Come è noto il dispositivo silenziatore di scarico ha durata limitata rispetto alla vita media del veicolo sul quale è installato, e pertanto debbono essere previste le necessarie sostituzioni al fine di rispettare il livello di rumorosità indicato nella carta di circolazione del veicolo stesso. Il dispositivo può essere sostituito con un silenziatore dello stesso tipo di quello installato in origine dalla casa costruttrice (si rammenta che il tipo di silenziatore non viene indicato nel documento di circolazione), oppure con un silenziatore di sostituzione, omologato in base a norme dell'Unione Europea, e destinato al medesimo tipo di veicolo..... L'azione di "modifica" citata in detto articolo 78, si configura evidentemente quale circostanza diversa dalla sostituzione del silenziatore originale con uno dello stesso tipo ovvero con uno di tipo omologato, come già descritto in premessa, ma riguarda la vera e propria alterazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche.... Da ultimo si fa presente che il dispositivo di scarico, anche se di sostituzione e di tipo omologato, deve comunque consentire il rispetto del valore massimo di rumore indicato nella carta di circolazione.... Per contro un silenziatore di sostituzione omologato riporta, oltre al marchio del fabbricante del dispositivo o un logo dello stesso, anche un marchio internazionale di omologazione."

E’ possibile sostituire lo scarico della moto o dello scooter?

Infine, volendo rispondere alla domanda.
Il silenziatore di scarico con il tempo tende a deteriorarsi, pertanto, è essenziale pianificare la sostituzione per assicurare che il livello acustico rimanga entro i limiti specificati nella carta di circolazione del veicolo. Questo spiega perché la normativa vigente consente di sostituire il silenziatore originale con uno fornito dallo stesso costruttore oppure con un modello alternativo, cosiddetto “compatibile e omologato”. Quest’ultimo, pertanto, deve possedere l’omologazione secondo le direttive dell’Unione Europea e deve essere compatibile con il modello di veicolo in questione.

Pertanto alla risposta: è possibile montare uno scarico Aftermarket? Rispondiamo: SI, ma con alcune accortezze!

Si, ma non basta che sia omologato, deve essere stato progettato per il modello della nostra moto, quindi conforme rispetto alle specifiche tecniche del produttore del motociclo. Infine, non deve superare i valori di rumore stabiliti dalla carta di circolazione, e/o quelli stabiliti dal Ministero dei Trasporti.

Posso montare qualsiasi scarico sulla moto?

Le moto di nuova immatricolazione mantengono un livello di rumore che rientra negli standard previsti dalle normative vigenti, ma con il tempo, questo si usura e potrebbe aumentare la rumorosità, pertanto dobbiamo provvedere a sostituirlo. Tuttavia, modificare lo scarico per un suono più forte potrebbe violare il Codice della Strada. L’art. 155 C.d.S comma 2 proibisce alterazioni al silenziatore e impone sanzioni da 42 a 173 euro per rumori eccessivi. Mentre, l’art. 78 C.d.S comma 3 penalizza con multe da 431 a 1.734 euro chi modifica le specifiche di omologazione del veicolo. Quindi, si intuisce che non è possibile rimuovere il DB Killer dall’interno dello scarico, perché in questo caso si andrebbe ad alterare l’omologazione. Se non sai di cosa ti tratta, vedi l’articolo “cos’è e come funziona il DB Killer

Conclusioni

In sintesi, la normativa italiana consente la sostituzione dello scarico originale della moto con uno aftermarket, a patto che quest’ultimo sia omologato secondo le direttive Europee e compatibile con il modello specifico di moto. Tuttavia, è fondamentale assicurarsi che il nuovo scarico non produca rumori superiori ai limiti indicati nella carta di circolazione del veicolo. Superare tali limiti costituisce infrazione del Codice della Strada.

Inoltre, la rimozione del DB-killer per aumentare il sound è proibita e comporta sanzioni amministrative. Pertanto, la scelta di uno scarico aftermarket dovrebbe basarsi principalmente sulla qualità e conformità, non solo sull’estetica o il sound più aggressivo.

La materia rimane controversa e soggetta a interpretazioni. Per evitare sanzioni, il consiglio è di ricorrere a produttori specializzati, documentare correttamente l’acquisto e i documenti di omologazione dello scarico aftermarket.

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